ebbene fatica non è vivere o morire
gli sforzi dichiarati dai passanti, dalle giovani donne
dagli uomini sottili dalle facce bianche
fatica non è l'aggressione vorace che senza pazienza divora
non impeto rabbioso
verso l'innocua animuccia
bensì
fatica ve lo dico io, è pedalare con la bici d'inverno!
lungo le righe di campi affogati di pioggia e vermacci
prima di toccare l'asfalto e via Cucca
quando le ruote si impiastricciano e il vento fa piangere un poco
questa è la grande fatica che io conosco
eppure quanto è bello ad un certo punto alzar la testa
dopo il broncio e la smorfia al mio fango
e scorgere immenso questo cielo rosato di campagna che mi sorprende
saturo e maturo dopo la pioggia
dove la luce è immacolata
sdraiata sui sette cipressi
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la cosa piu' bella letta da mesi e mesi. c'è tenco pavese penna e pantani nel pantano. m'inchino triplamente. meno male che non ti sei fatta suora figlia mia.
RispondiEliminama perché io questi commenti li leggo soltanto ora? :)
RispondiEliminacome stai?
un bacio