domenica 14 febbraio 2010

mostro monocolo contro cavallo bianco, sopra la scrivania
l'immobilità degli oggetti conserva una vuota prepotenza
fermo il ghigno, la ripresa, lo scatto del muscolo plastico
personaggi congelati
e io a immaginare l'effetto del disgelo
la temperatura dell'ambiente che ad un tratto incombe
il mostro che soffre e l'armatura che scricchiola
il suo occhio enorme che s'arrossisce
un colpo di tosse
e il tendine alzato del pugno in agguato si crepa
il sangue si scalda e sotto quella ferraglia un formicolio
mentre il cavallo bianco sgranchische la lingua
rabbrividisce dal fondo della coda, respira ossigeno e cade
anche quel pugno del saldo monoculo viene meno
eppure parrebbero ancora immobili, non è vero?

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