mercoledì 23 maggio 2007

buonasera

siore e siori benvenuti nel mio blog vuoto!
empty is magic
w battiato e calimero

20 commenti:

  1. Credo sia Certamente uno dei Blog meno Superficiali del Web 2.0.
    Secondo Me esso straripa di Contenuti come un qliwsnco straripa di loskmvcqwp.
    Chi non la pensa come me, oltre a non aver capito un cazzo, io lo odio e deve morire nell'attimo.

    http://www.photographers.it/articoli/foto1/maometto/56scismatici.jpg

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  2. il Link purtroppo non si legge Completamente.
    Penso si debba fare qualcosa.

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  3. Allora intanto NON SONO FELICE che queste parole appaiano qui dentro la finestra della finestra e uno deve bussare, entrare, suonare, guardare, ecco ecco ecco io volevo le FIGURINE nella pagina e invece ECCOMI SOLA nuovamente nel bianco della pagina sola solitaria come una cariola vuota. E' molto interessante avere una pagina da riempire. E' molto interessante anche avere un gatto da amare. Anche il tuo logo è molto interessante e mi sembra di stare a Venezia lungo un mormoroso brusio di djeopo e di jfoeili.
    Bello il tuo cane. Anche il mio.

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  4. la Prima volta che ho ascoltato quel disco pensavo fosse un gelato.
    poi non l'ho più cercato.
    la prima volta che ho avvistato quel disco pensavo volesse qualcosa da me.
    voleva giocassimo a karatè.
    la prima volta che ho disegnato un disco mi sono tagliato.

    non fu disattenzione, fu il segno di un dsetino tracciato secoli fa da MISTER CAZZO.

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  5. E' sempre difficile parlare di dischi, tu hai addirittura sfiorato il gelato. E' per questo che dopotutto ti capisco. So perché te ne sei partito, so perché hai lasciato il mondo. A Mirabilandia si ovvia dai dischi e dai gelati, e a volte avverto il desiderio prudente, come un grillo, come un fromp, dietro la nuca, di scappare anch'io, lì dove fiumi di scivoli attendono di essere riempiti di corpi esili e malconci. Detto questo, direi che per questa mattina soleggiata ho detto tutto. Ma anche no. Dovrei diventare tedesca, allora sì. Allora sì. Tu capisci, vero? Allora ya. Popolusken mariposa. Incredibilmente rosa. Nella memoria di Dio, che non c'è.

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  6. c'era un uomo che si cacava sempre addosso tutte le volte che qualcuno lo guardava.
    egli amava fare lunghe camminate in riva al fiume.
    lui diceva "mi piace fare lunghe camminate lungo il fiume perchè mi fa sentire più libero e posso riflettere sulle cose importanti!".
    ma in realtà, se il signorino in cuor suo fosse stato più sincero avrebbe detto "mi piace camminare lungo il fiume perchè lungo il fiume non c'è mai nessuno il cui sguardo mi faccia cacare addosso".

    a parte il nostro amico signorino, lungo quel fiume effettivamente non cia andava nessuno.
    probabilmente perchè a nessuno importa di sentirsi più libero e riflettere sulle cose importanti.

    questo, tra i tanti, è uno dei motivi perchè amo la tedeschia.

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  7. il fiume dell'occidente
    porta rancore
    a chi non sa niente
    a chi non joekoeeorore


    Questo diceva Giulio Mastone, quell'uomo che tu ben conosci, quello che tu non sai che io non so, quello che ricerca NON PIU' la pietra focale bensì il sacro GRAAL, e non dimentica, non demorde, non dorme più nemmeno la notte, a furia di imprecare i geni che lo misero al mondo, e allora sbuffa, si incrina, sulle spine sta tutto il giorno nel tentativo di destar sospetto, dispetto. Michele lo guarda inorridito, poi si commuove. Capisce la storia, non è così banale, tutto è sotto pelle, epidermico sto cazzo, pare nuvola e poi è miele, pare sera e dopo è notte. Non fidarti di nessuno Angela, mai. Potresti diventare addirittura fjeop.

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  8. Cara Angela,

    tutte le volte che ti ho scritto ho aperto la lettera con un solito e scontato Cara Angela, tutte le volte che ti ho scritto ho aperto la lettera con un solito e scontato Cara Angela.
    Ma adesso le cose sono cambiate e ho aperto la lettera dicendoti

    Cara Angela,

    tutte le volte che ti ho scritto ho aperto la lettera con un solito e scontato Cara Angela, tutte le volte che ti ho scritto ho aperto la lettera con un solito e scontato Cara Angela.

    Come vedi dunque, non è come dice tuo padre.
    Io sono il primo che cerca di dare una svolta a questa situazione di merda.
    E se non mi credi puoi pure andare a farti inculare dai cani morti.

    tuo
    Affezionatissimo e Scientifico
    Gustavo la Merda

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  9. Non si può andare avanti così.
    Non hai il permesso di debuttare sempre in tutti i campi. Diventi famoso per niente. A che ti serve?? Tanto nessuno ti conosce. Il tuo portone resta vuoto e ricco di aglio. Le befane di notte sono più buone, chi te l'ha detto? Ti hanno insegnato a disimparare e a raccontare la frutta a memoria. Ananas Pera Mandarancio, ogni giorno la stessa storia. No, Gustavo. I patti sono chiari. Volevo un gatto nero. Nero, nero. E invece è un gatto BIANCO, quello che hai dato a me. E me lo tengo, eccome se me lo tengo! Non farai mica ancora finta di niente, vero? VERO??

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  10. Gustavo un gelato gusto gatto quando decisi di farti quel regalo.
    "un gatto bianco" pensai "come l'animo del mio amòr".
    "un gatto bianco" pensai "come il cappello del gelataio" che mi guardava incazzato.
    egli era proprio incazzato.
    incazzato quasi ocme quella volta zio umberto che diede uno schiaffo a un cane perchè non gli dava una risposta.
    ma cosa gli aveva chiesto poi di così importante?

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  11. psssst..... gli aveva chiesto SOLDI..... era una questione delicata... non spifferarla in giro.... mia madre si incazza e poi non esco più.... e come faccio dopo?..... devo vedere le cose, la gente.... mica come Alessandra.... lei sta sempre in casa e mangia polpette.... mi raccomando col cane... che resti tra noi.. ehm..
    CHE BELLA GIORNATA! DI COSA SI PARLAVA? GATTI? GATTI SÌ, MI PARE! MI PARE PROPRIO GATTI! GATTI E CA.... ops. CAPELLI! I CAPELLI DEI GATTI SÌ! LOREAL! GARNIER! PARIS! JOHNSON BABY! FERRARELLE! UBUNTU! CASADEI!
    Raul
    Saul

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  12. molto sicuramente parlando vi sono delle situazioni in cui la merda si codifica più del reale e il reale si chiama pasquale.
    quando a carnevale lessi sul giornale che volare fa male buttai quel paio di pale che comprai per sorvolare non mi ricordo cosa, non mi ricordo chi, non mi ricordo niente.
    adesso resta solo una cosa da dire e questa cosa dovrà pur dirla qualcuno.
    questo qualcuno si chiama.
    nel senso senso che hai bisogno di lui puoi chiamrlo.
    ho vinto il totocalcio e sono morto.
    ciao

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  13. ave mattia
    pieno di granchi
    il signore è laggiù
    tu sei benedetto dalle donne
    e bendetto è il tetto del tutto tuo tutù
    ave mattia
    prega per noi pescatori
    adesso e nell'ora della nostra damus
    amus

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  14. sono d'accordo.

    Mate Nostro,
    sei gay sui meli
    sia scarnificato il tuo cuore.
    venga il tuo orecchio,
    sia patta oppure beltà
    come un velo sulla merda.

    dacci oggi il nostro cane quotidiano,
    e filmetti ora cento lire che se me le dai adesso io sono felice vaffanculo cazzo.

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  15. MATTO DI COLORE

    Mio zio
    mi metto e mi tolgo con tutto il cuore nei miei steccati
    perché steccando ho maritato i tuoi zurighi.
    E molto più perché ho appeso TE
    infinitamente tuono e legno di essere andato sopra ogni rosa.
    Propongo con il tuo manto arguto di non offendermi mai più
    e di muggire alle scansioni prossime di mercato.
    Signora, mi sei ricorda, pestonami.

    (ammetto che ho cercato l'originale su wikipedia perché io non sono così brava a ricordare le cose IMPORTANTI della vita)

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  16. pure anch'io mi sono cercacchio padre nostro zu wikipedia e wikipedia me l'ha cercato.

    sogni d'oriente,
    sei un deficente,
    tuo padre è ricchione,
    però ha un bel maglione.
    quando si pettina
    si caca addosso.
    questo è un problema
    ma lei non tema
    capita spesso
    di ritrovarsi vaffanculo.

    one euro for you!
    one euro for me!
    two euro for us!
    mannaggia alla morte!

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  17. il caffè della elisetta non si beve in bicicletta né sul treno né sul bus
    ma si beve col cus-cus.

    La Elisetta
    fa il caffè
    fa il caffèèèè con la moka grande

    poi ci mette
    due tre lavande
    mezzo chilo di mutande, quattro cinque mortadelle, sette mani di mazinga e poi dice
    CEHDIOEHJDINGA.

    il caffè della elisetta non si beve in bicicletta né sul treno né sul bus
    ma si beve col cus-cus.


    questa non è tanto bella eh ma è tardi.
    ehm.

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  18. scherzi è la migliore!
    adesso faccio anch'io una cosa del genere.


    Peppiniello va in cantina
    e vi trova la nonnina
    la nonnina e stesa a terra
    come fosse in una guerra.

    Peppiniello si domanda
    che ci fa la nonna a terra.
    si avvicina interrogato
    al corpo a terra situato.

    Peppiniello assai gioisce,
    nonna sua più non parla!
    non respira! più non vive!

    Pepiniello le frega i soldi e se va via.

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  19. ma se io scrivo qui dopo ottant'anni, a te arriva un piccione che te lo dice?

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